Le Parole

Le parole che non ho ascoltato,

Le parole che ho detto,

le parole che ho taciuto,

le parole che ho finto di condividere.

e quelle che invece ho approvato davvero…

Le parole che ho scritto,

che ho posseduto, che ho fatto mie

e quelle che invece non lo sono mai state.

Le parole che ho rinnegato, bramato, ucciso e mascherato.

Le parole che avrei voluto sentirmi dire…

E quelle che invece non sono mai arrivate al mio orecchio.

Le parole che il cuore carpisce

E che i battiti accelerati del cuore

sublimano in amore

Le parole…

Dolci, lussuriose, infinite, eteree….

Quelle che hanno costruito il mio Ara Pacis

Sull’altare della vita mia.

 

                                            Commento dell’autore

 

Ovunque andiamo, rispecchiamo quello che siamo…

Con i nostri gesti, le nostre parole, i nostri impulsi.

Siamo anime destinate all’eterno con le nostre parole, i nostri scritti…

tramandati nei papiri, disegnati sulle grotte… lasciate sui libri, tradotte nella bibbia e usate per uno scopo religioso che va oltre il volere di Dio;

Potenti più delle guerre le parole, che si insinuano nel nostro essere per un loro tornaconto.

 

Nell’ordine elevato delle cose, la parola ci insegna che l’uomo non è fatto per stare da solo,

ed è spinto dalla parola, oltre che dalla passione, per l’esigenza di comunicare;   farsi capire è d’istinto nel contatto con un altro essere.

Potenti coltelli affilati le parole!  che tramano guerre e intrecciano storie senza tempo.

Futili e mentoniere…Ti gettano in pazzie;

Prorompenti e passionali si ergono esaltando amori…

Confusi tormenti illogici nei rimpianti…

Cascate di perplessità nelle bugie.

Bisognerebbe imparare a farsi governare dalla ragione e non dal fato, fato che la parola trama, essere padroni delle proprie idee e non servi dalle idee altrui….

Anche se c’è un tempo nella vita in cui ci si specchia in altri volti, altre emozioni, sogni di libertà in cui rivediamo noi stessi, quello è il tempo in cui il lato più oscuro di noi emerge… e nasce il conflitto per capire chi siamo, l’adolescenza è il tempo in cui la parola trama di più, si insinua nel nostro essere, ci colpisce, ci beffa, ci spergiura;

 Eppure la cultura, lo studio, la parola, il verbo, sono queste le cose che ci danno un diritto uguale, in quella disuguaglianza che è la vita; disuguaglianza che è insita nel plesso solare del mondo; nata dallo stato sociale, dal dislivello che il denaro crea nella quotidianità, dai canoni che la vita ci impone; Solo ponendoci davanti alla parola con lo stesso fervore in cui ci viene imposta non si è succubi; ma impariamo a farlo, essendo prima padroni di noi, attingendo fonti da chi il mondo lo attraversa con la sua cultura, col suo studio, ricordandoci che nessun rumore di fondo è più insinuante del verbo, più profondo della parola…  

Sonia Demurtas

EDITO IN OLTRE L’AMORE.demurtascover

Annunci

~ di infinitylive su 26/09/2009.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: