6 Aprile 2009

Ombre di nuvole fuggenti

lembi di luna

stralci di stelle

notte profonda.

Dormono i bimbi…

Ulula il vento… boato di terra…

mi fermo un momento…

acre l’odore…oscillan le scale

inutile il pianto; 

lontana e vicina la voce del freddo…

tormento nel cuore…

lamento e dolore…

straziati corpi…

 bambini..miei figli…angeli perduti,

echi assordanti di dolore…

mamme fancuille in pianto…

frammentate immagini d’un triste passato…si dilatano e ritornano;

piange la luna…

tremano i volti come la terra trema …

anima mia fuggi lontano

gela il sangue…muoio piano

il flaggello che nasce dal ventre di una madre

non ha incantesimi che si sciolgono al sole;

terra mia, mi uccidi.

ventre che mi accogliesti

seme e dono…mi rinneghi.                                                                                                                           

domani tutto sarà cambiato …

ancora paura respirerò…

dentro  macerie e nebbie di cemento.

 aria di noi falene spente,

muto destino…domani!

infelice l’alba giungerà…

 desolato tormento…inafferrabile angoscia,

 inginocchiata la natura che uccise l’uomo

non chiese perdono.

Domani…

domani tu ed io ricuciremo il mondo.

SD

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~ di infinitylive su 06/04/2009.

4 Risposte to “6 Aprile 2009”

  1. e quello che è cresciuto negli anni, in tanti anni
    nella frazione di un secondo non esiste più
    bellissime parole, la realtà descritta in versi
    ora l’attesa sperando che il pallottoliere smetta di contare
    buona serata

  2. Sai quanto ho pianto davanti alla tv…è una disgrazia immane…poi noi Calabresi ne sappiamo qualcosa.
    Grazie di essere passata.

  3. Bellissime parole, Sonia, sei veramente un’anima candida.
    Ho letto da me che non sei riuscita a inserire l’immagine e se vuoi te la mando via e-mail, ma credo che il modo migliore per esprimere la tua solidarietà tu l’abbia trovato con questi versi, che entrano “dentro” a chi li legge.

    Buona serata, anzi, direi ormai buona notte.

  4. Purtroppo quando si conosce la paura… si vede con gli occhi di quelle persone che hanno sofferto…Se tu per es. mi racconterai una storia di te, io la vivrò con la stessa tua intensità scrivendo.
    Molte delle mie poesie nascono così…sono “Abbandoni”reali…come abito da sposa, una delle poesie che amo di più…dedicata a un matrimonio che non si è celebrato ( non mio per fortuna! ) SD
    Credo sia questa mia particolare sensibilità che mi distingue da chi scrive solo per il gusto di farlo!
    Io scrivo scavando dentro…permeando i confini della verità, le paure, gli abissi…sono sempre stata molto ricettiva verso le altre persone…io comprendo e soffro per tutti…

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