Essere o non essere (realtà o fantasia? io ci credo fermamente)

shakespeareQuesta è la storia di un uomo siciliano, la cui vita si intreccia verosimilmente a quella di un altro grande uomo, che nel corso del tempo ci ha lasciato grandi enigmi oltre a grandi opere d’arte. Per iniziare il racconto dobbiamo andare indietro nel tempo, percorrendo i meandri de passato minuziosamente e con gli occhi e la mente aperti su nuove ipotesi, nuove teorie.
Questa storia è un labirinto che si concatena inesorabilmente con le vicende di un ragazzo siciliano:
Michelagnolo Crollalanza; Da questo nome inizierà il racconto più affascinante e misterioso del nostro secolo. Studi approfonditi e varie teorie di altri professori che affermavano la stessa mia idea, compreso il programma VOIAGER da me amato e seguito, mi hanno portato a queste conclusioni, nell’affascinante ruolo di ricercatrice del nome perduto! Michelagnolo Crollalanza, era figlio di Giovanni Florio e Guglielma Crollalanza, nato a Messina nel 1564. Studiò: latino, greco e storia presso i francescani, prendendone il saio. All’età di 15 anni fu costretto a fuggire con la famiglia in Veneto, a causa delle idee calviniste del padre, condannato al rogo dal Sant’Uffizio per aver pubblicato le sue accuse alla Chiesa cattolica. Condannato di eresia, fu costretto a fuggire per evitare la morte e nel veneto si svolsero gli episodi più eclatanti della vita di Michelagnolo, episodi che lo fanno tornare alla ribalta con la celebrità di un altro uomo William Shakespeare. Nel Veneto Michelagnolo visse il primo amore per una contessina”Giulietta”promessa sposa di un conte, ma innamoratissima di Crollalanza si suicidò; da qui spiegato l’enfasi d’amore con cui William scrive e descrive Giulietta nel suo libro”Giulietta e Romeo”, in realtà Romeo era lui stesso, l’amore tra i due giovani era ostacolato anche dalla famiglia di lei; dopo l’episodio del suicidio di Giulietta, Michelagnolo fugge in Inghilterra dove trova rifugio presso dei parenti, qui dovette nascondersi e cambiare nome, perché non solo eretico, ma anche ricercato dal conte, in quanto ritenuto colpevole del suicidio di Giulietta. Michelagnolo cambierà realmente il suo nome in William? Facendoci caso, il nome di questo giovane, non è altro che il nome e il cognome della madre tradotti in inglese e al maschile! .

Essere o non essere? Questo il problema!! Ma per fuggire alla morte si fa questo ed altro! Si narra che nel Veneto alcune vicende realmente accadute gli ispirino L’Otello;
Otello non era altro che il nome della casa in cui Michelagnolo e la sua famiglia aveva abitato, casa che “Il Moro” gli aveva affittato “Casa Otello” e dove questo Moro come narravano le storie del paese avrebbe ucciso la moglie ” pazzo di una ingiustificata gelosia”.
Michelangelo (o Michelagnolo) cambia così il suo nome, facendo onore alla madre e al cugino William morto prematuramente, lo zio oste, che lo ospitò nella sua casa in Inghilterra lo accudirà come se fosse realmente suo figlio.
Prima dell’arrivo di Michelagnolo in Inghilterra non ci fu nessuno scritto che ci porti a tracciare l’esistenza di un William Shakespeare inglese, in nessuna scuola e in nessun altro luogo, nessun testo attribuitogli prima dell’arrivo di Crollalanza quindi! Ma come può essere? Questo attribuisce ancora più veridicità alla tesi che stiamo riportando.
Questo William, figlio di un artigiano, cresciuto in un ostello, che non aveva mai messo la testa fuori dall’Inghilterra, come poteva conoscere perfettamente le nostre leggi, e i costumi dei luoghi non solo del veneto, ma di tutta Italia? E come poteva conoscere Greco e Latino se non vi è alcuna sua iscrizione in nessuna scuola inglese!

Leggende e verità si intrecciano, in un affascinante enigma che mette ancora di più in risalto l’affascinante mistero che avvolge il nostro italianissimo Michelangelo!. Non vogliamo fargli una colpa per essersi salvato la vita, per essere fuggito dall’Italia, per essersi sottratto alla morte perché considerato eretico, noi vogliamo solo rivendicare ciò che è insito nella nostra storia, nella nostra cultura, nel nostro sangue, tutti noi sappiamo che l’Italia è un popolo di scrittori e poeti, quindi come Dante, potrebbe appartenere alla nostra storia anche William Shakespeare.
Infondo anche oggi alcuni scrittori lavorano usando un nick, io sono uno di quelli!
Il mistero resta, il dubbio rimane.
Essere o non essere? Questo è il problema!

 Sonia Demurtas

Annunci

~ di infinitylive su 05/04/2009.

6 Risposte to “Essere o non essere (realtà o fantasia? io ci credo fermamente)”

  1. Che dire… un’ipotesi inquietante.

    In realtà mi sono sempre chiesta perché le opere di Shakespeare fossero prevalentemente ambientate in Italia.

    Mi piacciono questi intrighi, mi piacciono….

    • Anche io mi sono sempre chiesta come mai scrivesse sempre dell’Italia! a un certo punto mi sono detta, forse non sono opere di Shakespere, sicuramente mi confonderò con qualcun altro! effettivamente era troppo strano e tropo evidente che fosse Italiano!!
      Nel mio prossimo libro tratterò proprio questa storia…in maniera coinvolgente! Io adoro il mistero!! e non parliamo dell’egitto…la sfinge…Cheope e Micerino!!:)

  2. Mannagg… vuoi dire che William Shakespeare ha le mie stesse origini?
    Realtà o fantasia?
    Beh, comunque interessante come teoria e soprattutto, espressa in modo convincente.
    Complimenti!

  3. Adoro la Sicilia!!! ci sono stata quest’estate! Sono stata a Messina per il 15 Agosto! che bella la festa della Madonna! La Vara…sono rimasta incantata! e poi L’isola bella! che favola…Taormina…da dove sto io in 45 minuti siamo in sicilia!! comunque ti consiglio anche il nostro mare…Tropea non è da meno…ed i costi sono veramente ridotti…Ho conosciuto un imprenditore Siciliano, fidanzato della mia migliore amica e ci prendevamo in giro per chi fa il gelato migliore!!noi abbiamo la nocciola imbottita e il tartufo nero di pizzo!! che delizia! voi non siete da meno!!! poi l’accento siculo!!Bella matri moriri mi faci!!!:)
    Come hai fatto a leggere la mia tesi su William?hai resistito fino alla fine?:) comunque il mio racconto nasce da ricerche e programmi tv (es.Vojager!). Io credo fermamente che sia Siciliano, tutto coinciderebbe…sto viluppando il mio secondo libro su questa fantastica storia…dovrebbe uscire a Settembre.
    Un caro saluto.
    SD

  4. Ma dai… hai visto la sfilata della Vara a Messina?
    Pensa che sono anni che non la vedo, e purtroppo, sono anche anni che non vado in Sicilia, ma quest’anno devo provvedere senz’altro. 😉

    Conosco benissimo Tropea, la bella città arroccata sulla montagna, le belle spiagge e poi siciliani e calabresi sono un po’ cugini, anche se sempre in competizione… vero?

    Evvabè… interessante questa tua teoria, ma ho capito bene o hai fatto una tesi sull’argomento?

    Scrivi ancora se hai dell’altro materiale che lo leggo volentieri e giusto ripetermi, belle le tue poesie, veramente belle.

    Ciao malinconica Sonia, a presto. 😉

  5. Grazie!! allora spero che comprerai il mio libro…”Oltre l’amore”
    ne approfitterò per farmi pubblicità!
    adoro scrivere…mi fa stare bene anche quando sto male!
    Competizione tra Siciliani e Calabresi 🙂 figurati che io sono Sarda!!:)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: