Lettera all’amore.

356023li5rt6ly9gr9hu4md6All’età di 20 anni avevo già intrapreso il mio cammino di donna, con le mie scelte consapevoli, il mio coraggio consapevole, la mia determinazione inconsapevole e tutto l’entusiasmo che la mia età poteva donare. Tutto potevo immaginare ancora nella mia vita, tranne l’incontro con il passato. Quando occhi tristi mi venne incontro il destino fu compiuto. Ci sono racconti che ti segnano per sempre la vita e per quanto tu li possa contemplare, amare, condividere, possono solo tracciarti la strada verso un cammino nuovo, vero, bello o brutto che sia;perchè si cerca sempre di imparare dal passato. Occhi tristi era una donnina esile, occhi blu cobalto, pelle di luna, nonostante la sua tarda età… Sapendo chi ero, mi corse incontro, tenera e materna, fu in quel momento che mi parlò di se. Quasi ad esempio per la mia vita, oggi, un giorno, domani, ora, chi lo sa! Io vedova bianca, lei vedova nera, Io realtà.. lei ricordo… ma entrambe sole, chi per fato, chi per punizione; Fu così che diventammo amiche… Lei una nonna, io una nipote. Mi raccontò del suo matrimonio, dei suoi sogni spezzati quando era appena una ragazzina… mi insegnò il senso del rispetto, quello Sacro, quello eterno… quello che è per tutta la vita. Il suo matrimonio si celebrò in tempo di guerra, un amore grande, travolgente, antico… dopo pochi mesi di felicità lui partì per la guerra, tornava di tanto in tanto, quando gli era permesso; un giorno partì …la guerra lo chiamava a dovere, si imbarcò su una nave, la guerra incalzava, il mare era in tempesta, il suono delle bombe era sempre più vicino, rimbombava penetrante nelle anime di quei poveri soldati… poi un colpo sordo, una luce abbagliante, un solo attimo… la vita, il ricordo dell’amore, l’immagine di quella donna che a casa lo attendeva piangendo… l’acqua, il fuoco… le urla nella testa…un pianto sommesso dentro il petto, la morte che arriva, tremenda, infuocata, bagnata di mare, corrosa di fumo, impregnata di sangue…e lei a casa, ancora a pregare, ancora a sognare… Sognare di quale futuro adesso! di quale sole domani! di quale mare; “Mio marito fu cibo per i pesci” questo mi disse lei piangendo. Lui, lui divenne un angelo in cielo e una croce sulla terra.Ma pregare una croce che sotto non porta le spoglie di un uomo che male nel cuore che fa; Lui, lui che mai seppe, perché mai ricevette la lettera…Erano poche le parole scritte, ma dolcissime…e custodivano tutto…tutto il futuro, tutta la vita… tutti i sogni… in cui Lei dolcemente gli diceva: “Amore mio grande , Amore mio immenso, aspettiamo un bambino”, questo diceva quel foglio… ma questo Lui non lo seppe mai… Piansi quella notte… il racconto di occhi tristi mi strinse il cuore… Per 60 anni lei fu fedele al loro matrimonio, mai più amò, perché mai più avrebbe saputo amare. Questa è la storia di un amore antico, ucciso dalla guerra, mangiato dai pesci, cresciuto nel grembo di una donna e mai più dimenticato.

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~ di infinitylive su 14/03/2009.

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